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Rete regionale contro le discriminazioni


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La Fondazione Giovanni Paolo II onlus è uno sportello informativo aderente alla Rete regionale contro le discirminazioni. 


La Rete è l’insieme dei presidi territoriali regionali che collaborano con il Centro regionale nell’attività di prevenzione, contrasto e rimozione delle discriminazioni con i seguenti obiettivi:

  • garantire un’azione di prevenzione, di rilevazione e di contrasto delle discriminazioni che sia più vicina alle vittime e quindi più tempestiva ed efficace
  • aumentare le occasioni ed i canali di segnalazione e di rilevazione dei casi di discriminazione, attraverso il coinvolgimento degli enti regionali e, attraverso questi ultimi, del tessuto associativo sul territorio
  • garantire uniformità nella rilevazione e nella trattazione dei casi di discriminazione a tutti i livelli di governance, sia centrale che locale
  • promuovere interventi e campagne di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della discriminazione, dei diritti e sugli strumenti di tutela per le vittime
  • migliorare le competenze e le capacità del personale delle pubbliche amministrazioni locali e delle associazioni nel campo della prevenzione e del contrasto di ogni forma di discriminazione

La Rete è composta, attualmente in Puglia, da 32 sportelli informativi locali, costituiti da enti locali, associazioni no profit e del Terzo Settore che svolgono da anni attività di sensibilizzazione e prevenzione contro le discriminazioni con capacità operative adeguate a raccogliere le segnalazioni di discriminazioni e a gestirle con gli strumenti della propria attività.

In particolare, gli sportelli informativi svolgono:

  • attività informative, promozionali e di sensibilizzazione;
  • funzioni di punti di accesso per l’utenza (ricevimento, raccolta delle segnalazioni, inserimento dei dati nel sistema informativo);
  • sostegno alle vittime di discriminazioni (accoglienza, ascolto, orientamento, accompagnamento);
  • invio del caso al Centro regionale e all’UNAR.

Gli sportelli identificano almeno un/a referente che partecipa alla formazione di base e di secondo livello organizzata dal Centro regionale.

Il/la referente degli sportelli partecipano, inoltre, agli incontri di aggiornamento e di supervisione organizzati dal Centro regionale contro le discriminazioni.